FACCIATA: due parti da un cornicione: nella parte

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Last updated: May 21, 2019

FACCIATA: la facciata è a doppio saliente e tripartita.

Il corpo centrale è diviso in due parti da un cornicione: nella parte inferioresi trova la porta sormontata da un arco e affiancata da due nicchie per lato, laparte superiore, divisa ulteriormente in tre parti da semicolonne, è quella incui si trova il rosone, la sommità è infine delimitata da una sequenza di archipensili. Sulla parte centrale è posato il timpano, arretrato rispetto al pianodi prospetto della facciata. Le alicorrispondenti alle navate sono percorse da archi ciechi.

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ABSIDE: è  la parte più antica e originaledella struttura ed ha la forma di un emiciclo (=”Spazio semicircolare che, in un edificio o in un complesso di edifici,risulta delimitato dalla disposizione a semicerchio delle parti circostanti”,da “Treccani dizionario online”), costituito da tre ordini sovrapposti. L’inferiore è costituito da archiciechi su semicolonne, quello intermedio presenta nicchie alternate a finestre,infine quello superiore è costituito da una galleria su archi sorretti dapilastri. L’imponente costruzione, che alcuni datano addirittura al X secolo ( addiritturaPietro Selvatico la attribuisce al VII ), sembra ispirarsi alla tradizioneottoniana e bizantina, mediante un ricercato uso cromatico della pietra e delcotto ed inoltre per la raffinata disposizione delle aperture. NAVATE ESTERNE: le navate risultanomolto semplici e disadorne e su di esse si aprono aperture realizzate indiverse epoche epoche : monofore e bifore della costruzione romanica, oculigotici e finestroni quadrangolari cinquecenteschi. INTERNO: internamente la chiesa è abbastanza semplice edessenziale: essa risulta strutturata su tre navate che poggiano susostegni irregolari, formati principalmente da resti di vecchi colonne epilastri bizantini che tra di lorohanno forme  l’una diversa dall’altra,formando una sequenza molto bizzarra e particolare.La copertura è a volte a crociera. L’estremità dellanavata centrale termina con un’abside interna, andando infine a congiungersi ad un sacello. L’emiciclo esterno originato dalle  mura esterne della navata ha il vertice incorrispondenza del sacello, creando così una sorta di deambulatorio.

Sul muro dell’emiciclo si trovano numerose nicchiesu semicolonne dai capitelli di pietra che richiamano quelli del lato esterno.Il sacello è databile al VII o VIII secolo e richiamamoltissimo il “martirium” di epoca paleocristiana: esso è costituito daun’abside semicircolare il cui accesso è affiancato da due nicchie che fannoassumere alla pianta una forma a tricora.CRIPTA: le struttura incompiuta della cripta è stata rinvenutadurante gli scavi svolti nel 1954.

Essa  ripete fedelmente, in dimensioni solo di pocoridotte, le strutture della cripta della basilica di S. Marco a Venezia. Probabilmenteciò si deve al fatto che le maestranze dovevano venire proprio da Venezia. All’internodella cripta è stata rinvenuta una lastra di pietra che secondo alcuni potevafungere da altare sacrificale, secondo altri da semplice copertura della fossa.

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